Percorso · Sportiva
Nutrire laprestazione,non appesantire.
La nutrizione sportiva dello studio del dott. Gasparri è pensata per amatori, agonisti e professionisti della Pedemontana veneta. Piani costruiti sul carico settimanale, sulle gare, sul recupero: la giusta energia al momento giusto, senza appesantire l’allenamento successivo.

Prima.
La base della stagione.
Analisi del carico settimanale, obiettivi di stagione, esami recenti. Da lì costruiamo la base nutrizionale del ciclo di allenamento.
Durante.
Sul campo, in gara.
Nutrizione peri-allenamento e strategie gara: cosa mangiare, quando, cosa portare con te. Provato prima, mai improvvisato.
Dopo.
Recupero e ricomposizione.
Recupero muscolare, ricomposizione, gestione dei periodi di scarico. La stagione non finisce all’ultima gara.

Il piatto che regge la gara.
Non esiste il piatto perfetto in assoluto: esiste quello giusto per la tua giornata, la tua disciplina e il tuo momento della stagione. Nel percorso lavoriamo su schemi concreti, immediatamente utilizzabili, che imparerai a modulare da solo in base a come stai.
L’obiettivo è duplice: energia stabile nei momenti chiave e recupero rapido tra una sessione e l’altra, per allenarti meglio non solo di più.
Domande frequenti.
Sì, e anche dai carichi settimanali reali. Un ciclista da granfondo, un runner da mezza maratona e un giocatore di calcio a cinque hanno bisogni completamente diversi. Il piano parte sempre dal tuo calendario di allenamenti e gare.
Dipende dall’orario e dalla durata. In visita definiamo tre scenari tipo — allenamento mattutino, pomeridiano, serale — così hai una guida operativa per ogni giornata della settimana, senza dover improvvisare.
Il piano gara si costruisce prima, non la sera precedente. Si prova più volte in allenamento, in modo che alla partenza tu sappia già cosa mangiare, quando bere e cosa portare con te. Nessuna sorpresa il giorno della gara.
Sì. Anzi, è a livello amatoriale che i piccoli aggiustamenti fanno la differenza più grande: energia costante durante l’allenamento, recupero più rapido, meno infortuni legati alla stanchezza. Non serve essere professionisti per curare l’alimentazione.